Ah ah eh eh come sono felice!
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avete presente quando uno senza neanche aspettarselo si becca come colpi sulle costole fatti che provocano emozioni totalmente contrastanti in lui? quando cammini per una strada e vorresti distruggere santantonio e gli edifici intorno a ponterosso picchiare la polizia e bruciargli le volanti sei ubriaco e hai una specie di fenomeno interno per cui lo stomaco vorrebbe svellersi in due parti, e ci passi qualche ora dopo che ti senti pronto a seguire la dottrina cristiana dell`ama tutti indiscriminatamente anche chi ha messo le transenne in santantonio osando persino scrivere dell`ingresso di una chiesa "proprieta' privata". poi arrivi a casa e sei pronto a fare l`iron man hawaiana tre volte di seguito anche se hai un gesso alla gamba sinistra; ceni e tutto gasato scontri il naso su un freddo muro di silenzio. l`ingallatura precedente non e' ancora finita ma gia' nella gola ti torna su il rigurgito della bile di prima. poi ti viene reso noto che il silenzio e' derivato da una occasione religiosa alla quale chi ti doveva rispondere partecipa. eh gia', me l`aveva detto. sono discretamente spiazzato. un obbiettivo ce l`ho, ma il mondo cambia come la bora che intorno circola ad ogni cosa un`aria strana, un`aria tormentosa, l`aria natia. ma il cantuccio a me fatto dopotutto non c`e'. ce ne sono vari ma non ho la vita tranquilla di saba.
l`altro giorno dopo essermi salutato con maila che ha preso la 22, ero seduto alla fermata per farmi una cicca prima di tornare verso casa, quando mi avvicina un vecchio ubriacone. sono una inspiegabile forma di attrazione per sbandati vari, e ne sono felice. ho avuto un bel po` di discorsi con specialmente ubriaconi, ma anche una amalfitana in esaurimento nervoso in piazza perugino, una innocua vecchietta un po` svampita di santantonio, un argentino un po` pazzo o drogato che, davanti piazza unita', mi parlava di problemi morali-politici mezzo in espanol un paio di vecchietti normalissimi che cercavano compagnia; da ricordare Giampiero mi pare che mi aveva attaccato bottone in piazza liberta', una delle mie mete preferite, armato di cartoccio di vino e sull`ubriaco andante. mi aveva raccontato che era stato due anni a vivere nella foresta amazzonica e che aveva una moglie tipo norvegese e robe simili, ma anche problemi di politica locale tipo sul porto. la cosa strana era la tremenda ricchezza di particolari sull`amazzonia.
comunque
il vecchio ubriacone si siede vicino a me. e' abbastanza lucido pare e sfodera subito una bottiglia di plastica piena di terrano neanche tanto male. mi attacca discorso per la gamba in gesso, e come xe', come no xe', finisce per parlarmi di dio e problemi religiosi. dietro stracci bisunti e denti neri e mancanti e pelle raggrinzita si nascondeva una intelligenza lucidissima, ma soprattutto una persona di un`umanita' eccezionale. mi ha esposto un po` la sua visione della religione, e mi e' parso che dopotutto fosse piu' religioso lui di molti benpensanti che distoglievano imbarazzati gli occhi passandoci davanti. il vecchio ha 60 anni e si chiama Giorgio. ex tecnico radiofonico e portuale mi ha detto. aveva 6 euro in tasca piu' o meno. non so perche' mi e' venuto spontaneo paragonarlo al suonatore jones di de andre'.
sempre i maiden nelle orecchie, sempre maila nel cuore
sempre con i miei deliziosi contrasti e il mio astrattismo mistico, colla mia giacca velluto vomito, le stampelle, un gesso percorso longitudinalmente da un cazzo stilizzato di renna colla incisione "I [cuore] anal", colla mia poca voglia di andare a scuola e la tanta voglia di leggere, colle mie visioni oniriche coleridgeiane. coll`ancient mariner.
sono disordinato e ipertrofico
