Rose e Fiori

Ah ah eh eh come sono felice!

Bottoni

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domenica, 20 marzo 2005
loro

l`uomo si volto' di colpo, accigliato, e un attimo dopo si lascio' cadere seduto sulla panchina di marmo sottostante lui. era ubriaco fradicio.si prese la testa tra le mani e fisso' una pietra carsica delle molte che lastricavano la piazzetta. i particolari sfuggivano; come li fissava, gia' riprendevano il loro lieve tremolio. decise di desistere dall`impresa ed alzo' lo sguardo. le grida dei bambini che giocavano si spandevano per tutta l`aria fresca primaverile che gia' cominciava ad avere un sentore di crepuscolo. immerso nelle sue meditazioni e fissando una ragazzina che gli stava passando davanti, agitando un nastro giallo, colle mani cerco' la tasca. ne estrasse dopo poco un pacchetto di sigarette e se ne accese una bruciacchiandola un poco. mentre aspirava piu' o meno avidamente, si immaginava nel mezzo di un`arringa contro i benpensanti che popolavano quella piazza; loro, con la loro ipocrisia e la loro filosofia della paura e dell`odio, loro che si portavano dietro un ramoscello di ulivo e ti guardavano con paura se non con odio represso ed educato alla buona convivenza; loro vecchie signore in pelliccia con persino una croce al collo che vedendoti trasandato e ubriaco gia' temevano per la loro salute e per la loro borsetta; loro giovani coppie che da quando sei arrivato controllano seppur discretamente che ai loro amati pargoli non salti in testa di avvicinarsi troppo a te giocando; loro giovani ingallati che camminano ondeggiando le spalle, stretti nel nuovo grido della moda fighetta triestina e con facce sicure da menefreghista violento; e pure loro bambini, nei loro vestitini lindi e puliti, che gia' imparano a poco a poco l`arte dell`ipocrisia e della concorrenza, bambinelli viziati che tanta stima fittizia hanno di se'... e loro, tutori della legge, che ti fissano passando, quasi scontenti che tu non stia infrangendo la legge per poterti buttare dentro. loro che odiano. loro che uccidono di giorno in giorno l`umanita' che tende a non restare compressa nella societa' competitiva. loro che sono tanto plagiati da difendere persino colla violenza verbale e non i loro principi per i quali si' soffrono, ma che considerano necessari alla salvaguardia loro e degli altri. loro che sospettano. loro che ingannano. loro che si affannano. loro che si lasciano indottrinare in massa. loro che temono il diverso.

Postato da: toso a 22:15 | link | commenti (9)

venerdì, 18 marzo 2005
disorientato

avete presente quando uno senza neanche aspettarselo si becca come colpi sulle costole fatti che provocano emozioni totalmente contrastanti in lui? quando cammini per una strada e vorresti distruggere santantonio e gli edifici intorno a ponterosso picchiare la polizia e bruciargli le volanti sei ubriaco e hai una specie di fenomeno interno per cui lo stomaco vorrebbe svellersi in due parti, e ci passi qualche ora dopo che ti senti pronto a seguire la dottrina cristiana dell`ama tutti indiscriminatamente anche chi ha messo le transenne in santantonio osando persino scrivere dell`ingresso di una chiesa "proprieta' privata". poi arrivi a casa e sei pronto a fare l`iron man hawaiana tre volte di seguito anche se hai un gesso alla gamba sinistra; ceni e tutto gasato scontri il naso su un freddo muro di silenzio. l`ingallatura precedente non e' ancora finita ma gia' nella gola ti torna su il rigurgito della bile di prima. poi ti viene reso noto che il silenzio e' derivato da una occasione religiosa alla quale chi ti doveva rispondere partecipa. eh gia', me l`aveva detto. sono discretamente spiazzato. un obbiettivo ce l`ho, ma il mondo cambia come la bora che intorno circola ad ogni cosa un`aria strana, un`aria tormentosa, l`aria natia. ma il cantuccio a me fatto dopotutto non c`e'. ce ne sono vari ma non ho la vita tranquilla di saba.

l`altro giorno dopo essermi salutato con maila che ha preso la 22, ero seduto alla fermata per farmi una cicca prima di tornare verso casa, quando mi avvicina un vecchio ubriacone. sono una inspiegabile forma di attrazione per sbandati vari, e ne sono felice. ho avuto un bel po` di discorsi con specialmente ubriaconi, ma anche una amalfitana in esaurimento nervoso in piazza perugino, una innocua vecchietta un po` svampita di santantonio, un argentino un po` pazzo o drogato che, davanti piazza unita', mi parlava di problemi morali-politici mezzo in espanol un paio di vecchietti normalissimi che cercavano compagnia; da ricordare Giampiero mi pare che mi aveva attaccato bottone in piazza liberta', una delle mie mete preferite, armato di cartoccio di vino e sull`ubriaco andante. mi aveva raccontato che era stato due anni a vivere nella foresta amazzonica e che aveva una moglie tipo norvegese e robe simili, ma anche problemi di politica locale tipo sul porto. la cosa strana era la tremenda ricchezza di particolari sull`amazzonia.

comunque

il vecchio ubriacone si siede vicino a me. e' abbastanza lucido pare e sfodera subito una bottiglia di plastica piena di terrano neanche tanto male. mi attacca discorso per la gamba in gesso, e come xe', come no xe', finisce per parlarmi di dio e problemi religiosi. dietro stracci bisunti e denti neri e mancanti e pelle raggrinzita si nascondeva una intelligenza lucidissima, ma soprattutto una persona di un`umanita' eccezionale. mi ha esposto un po` la sua visione della religione, e mi e' parso che dopotutto fosse piu' religioso lui di molti benpensanti che distoglievano imbarazzati gli occhi passandoci davanti. il vecchio ha 60 anni e si chiama Giorgio. ex tecnico radiofonico e portuale mi ha detto. aveva 6 euro in tasca piu' o meno. non so perche' mi e' venuto spontaneo paragonarlo al suonatore jones di de andre'.

sempre i maiden nelle orecchie, sempre maila nel cuore

sempre con i miei deliziosi contrasti e il mio astrattismo mistico, colla mia giacca velluto vomito, le stampelle, un gesso percorso longitudinalmente da un cazzo stilizzato di renna colla incisione "I [cuore] anal", colla mia poca voglia di andare a scuola e la tanta voglia di leggere, colle mie visioni oniriche coleridgeiane. coll`ancient mariner.

sono disordinato e ipertrofico

Postato da: toso a 21:35 | link | commenti (10)

ubriaco e solo

è arrivato. il momento chew avevo più volte paventato e arrivato. stop. finita. non riuscivo a crederci. fino a un quarto d'ora fa. sono a casa di micol, comprensiva senzaltro, e micol albri e lei son di là a guardarsi i simpson ridacchiando di tanto intanto. io, vino bianco e rosso con un po' di wibirowa in corpo, son qua. gli occhi lucidi. ho pianto. davanti a lei ho pianto. ho pianto per la sua incomprensione, per la mia impotenza nell'esprimermi chiaramente. le ho vomitato addosso quello che pensavo. non ci si può lasciare per un messaggio. non si può. non si può dire ti lascio perchè ho paura che se non lo faccio adesso io lo farai tu fra un mese e poco più. son distrutto annullato. fumandomi una sigaretta sulla finestra ho seriamente considerato l'ipotesi di buttarmi ggiù e fine. fine. mi ha salvato solo il mio ingiustifivato amore per la vita e per la gente e per lo spettacolo naturale. mik ha saòvato. non prendo i tasti giusti. come se amarsi appassionatamente per un mese e mezzo fosse uhna struttura che può essere buttata ggiù da un semplice non so. non so. il mio tragic flawn come dice la patrone, mia prof d'inglisc'm, è di essere troppo emotivo. mi lascio troppo porendere e mi lascio troppo sconvolgere da signole frasi o affermazioni. per tutta la mattina lei mi ha detto e ribadito stop durante la manifestazia che cazzo poteva essere fighissima e io stavo malissimo tutto il tempo. stop. niente più contatto. niente più sicurezza che nonostante tutto lei c'è. niente settimane a programmare i pomeriggi fra mille impegni per vederla. niente più lascive ore insieme. niente più carezze, niente più baci. per un messaggio. un fottuto sms. per le due parole "non so". le due fottute parole. tutto a puttane. tutto alle ortiche.fine. parte jim morrison

Postato da: toso a 13:30 | link | commenti (9)

martedì, 08 marzo 2005

mi son appena fatto prestare da lenny powerslave degli iron maiden, e mi sono reso conto che e' fantastico; musica piena, ritmo coinvolgente e immagini piene di forza ed emozioni. l`unica cosa che cambierei e' come stride a volte la voce del cantante. l`avevo gia' ascoltato quasi un anno fa e mi era sembrato ridondante, le melodie troppo cangevoli... ora, dopo essere passato attraverso i system, i deep purple, syd barrett e qualcosa altro, lo trovo veramente fantastico. specialmente i due chitarristi sono bravissimi e il batterista sa dare ritmo senza scadere in una pura dimostrazione di tecnica....

in verita' mi era venuta voglia di riascoltarmi quest`album da quando ho incominciato ad interessarmi alla rhyme of the ancient mariner di coleridge e mi son preso l`opera. son troppo romantico credo. e  dopotutto questo post non ha un gran senso

Postato da: toso a 19:55 | link | commenti (28)

martedì, 01 marzo 2005
lontana

 ti sento

ti sento dentro

e' una sensazione strana,

nuova

diversa

da tutte le altre

passate e presenti.

ti sento

ti sento lontana

ti cristallizzi

in una berlino mostruosa.

torna

Postato da: toso a 19:46 | link | commenti (19)

 

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